Questo sito nasce perché non riusciamo a dare una risposta convincente alla mancata pubblicazione del "Rapporto 41" e perché le persone che "contano" fanno finta di non conoscere l'argomento, ignorando, così, deliberatamente e senza un'apparente giustificazione, non solo un sistema di produzione di energia che farebbe risparmiare molti soldi al Paese Italia, ma, soprattutto, anche un sistema sicuro per la salute dei Cittadini in quanto non produrrebbe pericolose scorie radioattive. Ed allora, perché tutta questa reticenza?...

Fusione Fredda

Questi due Signori sono Martin Fleischmann (a destra, nella foto) e Stanley Pons.

Il 25 marzo 1989 é la data storica in cui due coraggiosi ricercatori dell’Università di Salt Lake City (Utah - USA), annunciarono alla stampa di aver trovato un modo molto semplice e poco costoso per produrre energia pulitissima: l’energia derivata dalla fusione di atomi di deuterio (isotopo dell’idrogeno) a bassa temperatura. In sostanza l’energia del futuro. Nonostante i due scienziati disponessero di risultati ben documentati e successivamente riprodotti in più di duecento laboratori sparsi in tutto il mondo, si innescò un'inconcepibile serie di polemiche ed anche qualcosa di più. Una campagna di disprezzo, in particolare, venne imbastita dai loro colleghi, studiosi della fusione calda, così denominata perché necessita di milioni di gradi di temperatura ed inoltre di ingenti risorse economiche. Ed anche la stampa e le riviste specializzate rivolsero pesanti critiche al loro operato. Il risultato fu che, dopo il terremoto scatenato dall’entusiasmo per l’annuncio rivoluzionario, seguì un crescente scetticismo, sconfinato in precise minacce per i due ricercatori. Essi scomparvero per alcuni mesi, fino a quando approdarono a Nizza. Qui stanno ancora lavorando per il loro progetto in un laboratorio privato finanziato con nove milioni di dollari dalla IMRA Europe S.A., impresa affiliata alla giapponese Toyota. Nella titanica lotta di interessi di ogni tipo, il movimento scientifico scaturito dalla fusione fredda é ancora vivo e i risultati raggiunti sono da tenere veramente nella più alta considerazione, nonostante che essi producano energia di tipo calorico, cioé una forma non nobile, ma pur sempre benedetta. Inoltre i ricercatori si incontrano annualmente per scambiarsi pareri e risultati. A differenza della tecnica studiata e portata avanti da circa 40 anni per attuare la fusione calda degli atomi di idrogeno, sfruttando enormi macchine capaci di far arrivare la temperatura interna anche a centinaia di milioni di gradi, la fusione fredda proposta da Fleischmann e Pons si basa sul principio dell’elettrolisi e sfrutta un’apparecchiatura semplicissima. Facendo passare elettricità tra due elettrodi, uno di palladio e l’altro

di platino, immersi in acqua pesante D2 0 (dove D é il simbolo del Deuterio) si può produrre una quantità di energia molto superiore a quella immessa. Secondo quanto sinora accertato, nel reticolo cristallino del Palladio si crea una forma di fusione, tra i nuclei di deuterio.

Materiale disponibile

punto elenco

Perché questo sito

punto elenco

Rapporto 41

punto elenco

Altri esperimenti

punto elenco

News

punto elenco

Lo stato dell'arte della Fusione Fredda (aprile 2009)

punto elenco

Altro argomento

punto elenco

Altro argomento

punto elenco

Altro argomento

Ancea Chimici

Sito Associazione Nazionale Chimici ed Ecologisti per l'Ambiente

Per visualizzare in maniera ottimale i caratteri utilizzati per la realizzazione di questo sito, salvare nella cartella FONTS di WINDOWS il carattere English 157BT, disponibile qui sotto:

English157BT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra tv online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      .